Quale degustazione scegliere per una sera a Lucca
Alle 18:00 Lucca cambia passo. Chi ha passato il pomeriggio tra le mura e le chiese cerca un tavolo, non una lezione di enologia. Scegliere una degustazione per la sera significa soprattutto scegliere bene il proprio tempo: un percorso breve prima di cena, una serata tra rossi toscani, oppure una bottiglia importante con qualche piatto dalla cucina.
Da Tomkat, in Via Calderia 12 nel centro storico, lavoriamo così: sei degustazioni con un inizio preciso, alle 18:00, della durata di circa 90 minuti. Si prenotano e si pagano online, sono disponibili in italiano e in inglese. Poi c'è la sala, la carta, una cucina stagionale e una dispensa pensata anche per chi vuole cenare senza affrontare un percorso completo.
La scelta non dipende da quanto si conosce il vino. Dipende da chi siete, da quanto tempo avete e da cosa volete bere davvero.
Come scegliere una degustazione serale senza sbagliare serata
La prima domanda è semplice: siete una persona, una coppia o un gruppo? La risposta elimina subito qualche dubbio. La degustazione Scelta da Tomkat parte da 20 euro e si può fare anche da soli: 3, 5 o 7 assaggi scelti da noi tra i vini al calice. È quella da scegliere se siete arrivati a Lucca oggi, avete una sola sera libera e volete affidarvi a noi senza costruire un itinerario teorico.
Gli altri percorsi richiedono invece almeno quattro persone. È una regola pratica, non un ostacolo. I Rossi Toscani, i Rossi Italiani, i Rossi di Borgogna, Champagne e Bianchi dal Mondo funzionano meglio quando al tavolo ci sono persone che vogliono confrontare i calici e parlarne. Anche chi sostiene di non voler commentare mai nulla finisce spesso per avere un'opinione molto netta sul terzo vino.
La seconda domanda riguarda l'ora. Tutte le degustazioni iniziano alle 18:00. È il momento giusto per chi vuole dare alla serata una direzione precisa e poi restare a tavola. Non è l'opzione ideale per chi arriva in città alle 20:30 o cerca soltanto un bicchiere prima di andare altrove. In quel caso ha più senso prenotare un tavolo e scegliere tra i vini al calice, che cambiano a ogni nuova edizione della carta.
In carta i vini al calice sono nove: cinque rossi, tre bianchi e uno Champagne, da 8 a 18 euro. Per una serata più libera è una strada sensata: si beve un bianco con un'ostrica Gillardeau, poi un rosso con le polpette rifatte al pomodoro alla maniera toscana, senza dover aderire a un percorso già deciso.
Se cercate la Toscana, partite dai Rossi Toscani
Per molti ospiti internazionali la risposta è immediata: vogliono la Toscana nel bicchiere. Non una Toscana da cartolina, ma bottiglie con carattere, annate diverse e territori che hanno fatto scuola. Il percorso Rossi Toscani è la scelta lineare per un gruppo che vuole concentrarsi su questa parte della carta.
La nostra selezione guarda soprattutto all'Italia, con Toscana e Piemonte in primo piano. Un Chianti Classico può essere il punto di partenza naturale, ma non è un obbligo. Brunello e Bolgheri parlano una lingua diversa, e l'interesse di una degustazione sta proprio nel mettere vicini vini che non hanno bisogno di somigliarsi per essere coerenti.
Vale la pena sceglierla se il vostro gruppo vuole capire perché certi rossi toscani restano al centro della tavola anche con una cucina concreta. Un arrosto di manzo a cottura lenta con salsa chimichurri chiede una presenza diversa rispetto al baccalà in salsa rossa. Il menu cambia con le stagioni, perciò non promettiamo un abbinamento fisso. Promettiamo di non trattare il vino come un accessorio.
Se invece cercate l'Italia senza fermarvi alla Toscana, Rossi Italiani allarga il tavolo. È il percorso per chi viaggia in gruppo e ha già una preferenza, magari per il Piemonte, ma non vuole trasformare la serata in una gara tra regioni. Non serve scegliere una bandiera: basta scegliere una curiosità precisa.
Quando la Francia è il motivo della prenotazione
La Francia è la seconda anima della nostra carta. Borgogna e Champagne non sono una parentesi decorativa accanto ai rossi italiani. Per chi li cerca, sono un motivo sufficiente per venire a cena.
Rossi di Borgogna è indicato per gruppi che desiderano passare la serata sui Pinot Noir e sulle differenze che una carta costruita con attenzione può rendere leggibili senza renderle scolastiche. È una degustazione da prenotare perché avete voglia di Borgogna, non perché vi hanno detto che bisogna provarla almeno una volta.
Champagne ha un'altra logica. Può essere la scelta giusta per festeggiare, certo, ma anche per un tavolo che preferisce una serata più trasversale, tra cucina e calici. Funziona bene con la dispensa: Comté dello Jura, salumi toscani, pecorini, Pata Negra e, quando disponibile, caviale. Non sono esercizi di stile. Sono cose buone da mettere al centro del tavolo.
Bianchi dal Mondo, infine, è il percorso per chi non vuole iniziare la cena da un rosso solo perché è in Toscana. La nostra carta include una piccola selezione dal resto del mondo e questa degustazione è il modo più diretto per darle spazio. È una scelta particolarmente adatta ai mesi caldi, ma non solo: dipende dal tavolo, dal menu del mese e da quanta voglia avete di uscire dalle abitudini.
Degustazione o cena con abbinamento: sono due serate diverse
C'è un equivoco frequente. La degustazione delle 18:00 e il menu degustazione da condividere non sono la stessa cosa.
I percorsi di vino sono appuntamenti di circa 90 minuti, costruiti attorno a un tema. Il menu degustazione, invece, costa 40 euro a persona ed è pensato per essere condiviso da tutto il tavolo; a parte si può aggiungere un abbinamento di 3, 5 o 7 vini. Qui il centro della serata è il tavolo: arrivano i piatti della cucina e della dispensa, si condivide, si mangia con calma.
Scegliete la degustazione se volete un tema chiaro e un orario definito. Scegliete il menu da condividere con abbinamento se siete in due o in piccoli gruppi e volete che la cucina abbia lo stesso peso dei calici. Se siete indecisi, considerate questo: alle 18:00 una degustazione lascia spazio a una cena dopo; il menu con abbinamento è già una cena completa nel suo ritmo.
Non fissatevi su un piatto letto settimane prima: il menu segue la stagione. In questo periodo trovate, per esempio, la focaccia al lievito madre con pomodoro biologico del Cilento e la coscia di pollo disossata al miele e limone; con il menu successivo arriveranno altri piatti. La carta dei vini cambia a ogni nuova edizione per lo stesso motivo: le bottiglie entrano, finiscono, tornano in un'altra annata oppure lasciano il posto a qualcosa di più interessante.
Per una bottiglia speciale, non forzate il format
Una degustazione tematica non è sempre la risposta migliore. Se siete collezionisti, se avete una bottiglia precisa in mente o se volete festeggiare con un grande rosso a tavola, prenotate la cena e parlatene con noi.
La carta conta quasi 200 etichette, soprattutto italiane e francesi. Ci sono Borgogna e Champagne, naturalmente, ma anche la Bordeaux Experience con annate mature dagli anni Ottanta. Le vecchie annate, insieme a Borgogna, Barolo, Bordeaux maturi e bianchi toscani, si aprono solo in bottiglia e non al calice; le uniche eccezioni sono Borgogna e Barolo nei percorsi Rossi di Borgogna e Rossi Italiani. Non è necessario trasformare ogni bottiglia matura in un evento solenne. A volte basta scegliere bene con chi berla e ordinare qualche cosa dalla dispensa.
La nostra carta ha ricevuto una Silver Star nella categoria Best Newcomer List dello Star Wine List of the Year International Open 2025 e una nella categoria Best Medium-Sized List nel 2026, oltre al Wine Spectator Best of Award of Excellence nel 2025 e nel 2026. Sono riconoscimenti utili a far capire il lavoro dietro la cantina. Al tavolo, però, contano fino a un certo punto. Conta se avete voglia di bere un vino specifico, se siete disposti a restare un po' e se la bottiglia ha senso con la vostra serata.
Tre dettagli da decidere prima di prenotare
Prima di bloccare il tavolo, decidete in che lingua preferite la degustazione, quante persone sarete e se volete fermarvi a cena dopo le 19:30 circa. Sono dettagli piccoli, ma cambiano la proposta che possiamo farvi.
Se siete meno di quattro e desiderate un percorso strutturato, Scelta da Tomkat è l'opzione disponibile anche per una persona. Se siete quattro o più, potete scegliere il tema. Se state organizzando un regalo e non conoscete ancora la data, c'è la carta regalo “Regala una degustazione”, da 50 a 250 euro, senza scadenza.
Per chi vive a Lucca, nella Piana o in Versilia, il consiglio è ancora più semplice: non aspettate una ricorrenza. Una degustazione alle 18:00 in un giorno feriale è un modo pratico per cambiare serata, bere bottiglie diverse e magari restare per olive, formaggi e un ultimo calice. Il programma non deve essere lungo per essere fatto bene.
Scegliete il tema che vi interessa davvero, prenotate l'orario delle 18:00 e lasciate un po' di spazio alla cena. Siamo aperti dal lunedì al sabato, dalle 18:00 alle 23:00; la domenica siamo chiusi. Il resto lo decidiamo davanti alla carta, non prima.
Il team di Tomkat