Bordeaux Lucca e il piacere delle vecchie annate

Bordeaux Lucca non è una promessa vaga di bottiglie importanti messe in vetrina. Per noi significa poter aprire una storia, spesso iniziata decenni fa, al tavolo di Via Calderia 12. Siamo a pochi passi da Piazza San Michele e lavoriamo la sera, dal lunedì al sabato, per chi vuole bere bene a Lucca senza trasformare una cena in una lezione.

La maggior parte dei nostri ospiti parte dalla Toscana. È giusto così. Brunello di Montalcino, Bolgheri, Sangiovese e Vermentino sono ciò che finisce più spesso nei bicchieri. Poi c'è chi guarda la carta, vede Bordeaux e fa una domanda molto semplice: ma si può bere davvero qui?

Sì. E il punto non è impressionare nessuno con un nome o con un'annata. Il punto è scegliere una bottiglia che abbia ancora qualcosa da dire, aprirla nel momento giusto e metterla accanto a un piatto che non le chieda di fare tutto da sola.

Bordeaux Lucca, una carta costruita bottiglia per bottiglia

La nostra cantina conta quasi 200 etichette italiane e francesi. Pier Giulio le sceglie una alla volta e la carta cambia ogni settimana. I numeri non sono fatti per stupire: servono a spiegare perché una serata può iniziare con un bianco toscano e finire con un rosso di Bordeaux che avete cercato per anni, oppure che non avevate mai pensato di ordinare.

La Toscana viene prima, perché siamo qui e perché molti ospiti arrivano a Lucca per qualche notte e vogliono bere la regione. Abbiamo Brunello, Bolgheri, Barolo, Sangiovese e Vermentino, oltre a qualche vino toscano meno noto. Un Chianti Classico può essere la scelta più naturale per una prima sera in città. Un Brunello può avere più senso quando il tavolo si ferma più a lungo. Un Bolgheri può piacere a chi cerca un rosso più largo e immediato. Non esiste una risposta da manuale.

Bordeaux è l'altra parte della nostra identità. La Bordeaux Experience raccoglie châteaux dagli anni Ottanta in avanti. Parliamo di bottiglie con tempo alle spalle, non di oggetti da tenere chiusi per paura di sbagliare. Alcune annate chiedono attenzione e pazienza. Altre sono sorprendentemente dirette. La scelta dipende dalla bottiglia, dal numero di persone al tavolo e da come volete mangiare.

Non proponiamo Bordeaux come alternativa obbligata alla Toscana. Sarebbe poco sensato. Lo proponiamo quando avete voglia di cambiare passo, o quando siete già tornati a Lucca e volete trovare qualcosa che non sia la solita lista di vini regionali. Per un collezionista può essere il motivo della visita. Per chi è in città due sere, può essere il modo di chiudere il viaggio con una bottiglia diversa.

Una serata che comincia dalla Toscana

Se entrate senza un'idea precisa, iniziamo da quello che state mangiando e da quanto tempo avete. Non servono discorsi lunghi. Se volete un calice e qualcosa da condividere, la Focaccia y Tomate è una buona partenza: focaccia, pomodoro campano, olio toscano e sale Maldon. Si mangia con le mani. Non richiede cerimonie.

Per una cena più raccolta, c'è l'arrosto di manzo a cottura lenta, con salsa chimichurri e fondo acido di manzo. È un piatto che sta bene accanto a rossi con profondità, sia toscani sia francesi. Le Pork Ribs sweet & sour hanno un carattere diverso e chiedono una scelta più precisa. Qui ci piace fermarci un minuto, capire cosa avete ordinato e decidere insieme.

La dispensa permette di mangiare leggero senza fare un pasto completo. Ci sono salumi che vanno dalla Culatta di Parma al Jamón 100% Ibérico de Bellota, formaggi italiani e francesi dai pecorini toscani al Comté dello Jura, ostriche Gillardeau e caviale. Una bottiglia matura non chiede necessariamente un piatto elaborato. A volte bastano un buon formaggio, un salume tagliato bene e un tavolo senza fretta.

Questo è anche il motivo per cui Bordeaux funziona a Lucca. Dopo una giornata tra mura, piazze e strade strette, molti cercano un posto per sedersi e bere un vino che non troverebbero facilmente altrove. Non devono conoscere tutti i nomi della carta. Ci basta sapere se preferiscono restare in Toscana o se hanno voglia di spingersi verso la Francia.

Vini al calice, una carta che cambia

Non tutte le sere richiedono una bottiglia. Abbiamo una selezione di vini al calice che cambia spesso. È il modo più semplice per tornare anche in un giorno feriale e trovare qualcosa di diverso. Per gli ospiti di passaggio è una possibilità concreta di bere un rosso toscano ben scelto senza dover decidere una bottiglia intera. Per chi vive tra Lucca, la Piana e Versilia, è un motivo per rimettere piede in centro.

La carta al calice non sostituisce la cantina. Fa un altro lavoro. Vi permette di iniziare con un Vermentino, passare a un Sangiovese oppure scegliere un rosso più strutturato, mentre decidete se aprire una bottiglia. A volte il calice resta la scelta migliore. Non insistiamo con la bottiglia solo perché siamo un'enoteca.

Le degustazioni guidate sono prenotabili a partire da 20 euro. Sono pensate per chi vuole mettere a confronto bottiglie e territori senza dover organizzare nulla da sé. Possiamo anche costruire un momento privato per piccoli gruppi. Il contenuto della serata parte sempre dalla disponibilità reale della cantina. Non promettiamo un'etichetta se non è pronta da bere o se non è in carta.

Per chi cerca una bottiglia con una storia

Le vecchie annate hanno fascino, ma non sono tutte uguali. Una bottiglia del passato può essere delicata, intensa, silenziosa o ancora piena di energia. È proprio per questo che la selezione conta più della data in etichetta. Non inseguiamo l'annata per il gusto di dirla ad alta voce. Cerchiamo bottiglie che valga la pena aprire.

La nostra parte francese comprende Borgogna, Champagne e Bordeaux, da grandi tenute a piccoli produttori. È una selezione che ci ha portato lo Star Wine List Best Newcomer 2025 e il Best Medium-Sized Wine List 2026, oltre al Wine Spectator Best of Award of Excellence nel 2025 e nel 2026. Siamo contenti dei premi. Poi, come sempre, conta cosa arriva nel bicchiere e con chi lo bevete.

Se cercate Bordeaux a Lucca, venite con una curiosità, non con un esame da superare. Potete chiedere una vecchia annata, una bottiglia da dividere o semplicemente un consiglio per la cena. Noi vi diremo con chiarezza cosa c'è, cosa ha senso aprire e cosa terremmo per un'altra sera.

Per una sera in centro, prenotate su OpenTable oppure chiamate il +39 376 203 5395. Venite per un Brunello, restate per una bottiglia di Bordeaux se è quella giusta. Il vino non deve fare rumore per farsi ricordare.

Pier Giulio Bendinelli

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