Annate Bordeaux a Lucca dal 1980 in poi
Share
Chi cerca annate Bordeaux a Lucca non cerca una lezione. Cerca una bottiglia che abbia qualcosa da dire, una tavola senza cerimonie e qualcuno che sappia perché quella bottiglia è ancora lì. Da Tomkat teniamo una selezione di Bordeaux dagli anni Ottanta in avanti. Non è una parete costruita per fare rumore. È una parte precisa della nostra cantina, scelta bottiglia per bottiglia.
Siamo in Via Calderia 12, nel centro storico, a pochi passi da Piazza San Michele. Apriamo la sera, dal lunedì al sabato. Molti arrivano dopo una giornata a Lucca e ordinano Toscana: Brunello di Montalcino, Bolgheri, Sangiovese, Vermentino, Barolo quando la serata prende un'altra direzione. È normale. La Toscana è il primo bicchiere di quasi ogni tavolo. Bordeaux, Borgogna e Champagne sono invece una parte importante della nostra identità.
Annate Bordeaux: perché le teniamo in carta
Un Bordeaux con qualche decennio sulle spalle non è una bottiglia da aprire perché ha un anno importante scritto in etichetta. L'annata conta, certo. Ma contano anche la provenienza della bottiglia, il modo in cui è stata conservata e il momento in cui la si apre. Per questo non acquistiamo una categoria. Selezioniamo singole bottiglie.
La nostra Bordeaux Experience parte dagli anni Ottanta e attraversa decenni molto diversi. Ci sono châteaux che molti conoscono già e realtà meno rumorose, magari più interessanti proprio a tavola. La selezione cambia. Aggiorniamo la cantina ogni settimana, e non lavoriamo con una lista immobile messa lì per essere fotografata.
Parliamo di quasi 200 etichette italiane e francesi. Sono numeri che non servono a impressionare nessuno. Servono a darci lo spazio per scegliere una bottiglia giusta per due persone, per un tavolo che vuole confrontare due zone, oppure per chi arriva con un'idea precisa e vuole bere bene senza trasformare la cena in un esame.
Dal 1980 in poi, senza nostalgia obbligatoria
Le vecchie annate hanno un loro fascino, ma non chiediamo a nessuno di berle per forza. A volte una bottiglia più giovane è la scelta più sensata. Dipende da quante persone siete, da cosa avete ordinato, da quanto tempo avete e dal tipo di serata che volete fare.
Se siete in due e volete cominciare con un rosso toscano, possiamo restare in Toscana. Se invece siete a Lucca per una notte e volete aprire una bottiglia che difficilmente incontrerete nel bicchiere di tutti i giorni, allora vale la pena guardare Bordeaux. Non serve conoscere classificazioni, sigle o punteggi. Basta dirci cosa bevete di solito e quanto volete spingervi oltre il solito Brunello o Bolgheri.
Un'annata matura può essere la bottiglia centrale della cena, ma non deve rubare la serata. Ci piace quando rimane un gesto semplice: si apre, si versa, si mangia, si parla. Il resto viene da sé.
Bordeaux a tavola, non in vetrina
La nostra cucina è corta. È fatta per accompagnare il vino, non per inseguirlo. L'arrosto di manzo cuoce lentamente e arriva con chimichurri e un fondo acido di manzo. Con un Bordeaux evoluto può essere una scelta naturale, soprattutto se il tavolo ha voglia di sedersi e restare. Non chiamiamola abbinamento perfetto: dipende dalla bottiglia, dalla sua struttura e da quanto è delicata dopo anni di bottiglia. Ma è un punto di partenza serio.
Per iniziare, spesso basta Focaccia y Tomate: focaccia, pomodoro campano, olio toscano e sale Maldon. Si mangia con le mani, si condivide e non richiede spiegazioni. Se invece volete restare più leggeri, la dispensa ci aiuta: salumi dalla Culatta di Parma al Jamón 100% Ibérico de Bellota, formaggi italiani e francesi, ostriche Gillardeau, caviale. Una vecchia bottiglia non ha bisogno di una sala silenziosa. Ha bisogno della compagnia giusta e di qualcosa di buono sul tavolo.
Anche le Pork Ribs in agrodolce hanno il loro posto, ma qui conviene parlare prima. Con alcuni rossi funzionano bene, con altri meno. Non facciamo finta che ogni piatto sia fatto per ogni vino. La parte utile di sedersi al bancone o al tavolo da noi è proprio questa: scegliamo insieme senza complicare le cose.
Prima la Toscana, poi la Francia
La maggior parte dei nostri ospiti internazionali arriva cercando la Toscana. La capiamo bene. Un Chianti Classico, un Brunello di Montalcino o un rosso di Bolgheri hanno senso a Lucca. In carta teniamo anche vini locali toscani e bottiglie con annate meno recenti, perché una vacanza di due o tre notti è un buon momento per bere qualcosa che a casa non si incontra facilmente.
Poi c'è chi torna. Chi vive a Lucca, in Piana o in Versilia e non ha voglia di fare sempre una cena completa. Per loro teniamo una selezione di vini al calice che cambia spesso. A volte la strada porta verso la Toscana, a volte verso la Francia. La disponibilità cambia, quindi è meglio chiedere cosa c'è quella sera piuttosto che arrivare con una bottiglia immaginaria in testa.
Borgogna, Champagne e Bordeaux restano il lato francese della nostra cantina. Sono anche il lavoro che ci ha portato lo Star Wine List Best Newcomer nel 2025 e il Best Medium-Sized Wine List nel 2026, oltre al Wine Spectator Best of Award of Excellence nel 2025 e nel 2026. Li prendiamo come una responsabilità, non come una scusa per parlare difficile.
Se volete capire le annate Bordeaux prima di ordinare
Potete semplicemente prenotare un tavolo e dirci che volete bere Bordeaux. Se siete curiosi ma non volete impegnarvi subito su una bottiglia, proponiamo degustazioni guidate prenotabili da 20 euro. Sono un modo diretto per orientarsi nella nostra selezione e per capire se quella sera volete restare in Toscana o passare in Francia.
Per piccoli gruppi o occasioni private, possiamo costruire una serata attorno alla cantina e alla cucina. Anche qui, la cosa più utile è essere chiari fin dall'inizio: quante persone siete, quanto tempo avete e cosa vi interessa bere. Non promettiamo bottiglie che non abbiamo. La cantina si muove, le annate si esauriscono, e va bene così.
Se siete a Lucca questa settimana e volete una bottiglia con qualche anno, prenotate tramite OpenTable oppure chiamate il +39 376 203 5395. Venite con una domanda semplice: Toscana o Bordeaux? Al resto pensiamo noi, una bottiglia alla volta.
Pier Giulio Bendinelli