Champagne piccoli produttori a Lucca, al calice

Una bottiglia di Champagne da piccoli produttori non arriva al tavolo per fare scena. Arriva perché, dopo un Brunello o un Bolgheri, può essere il modo giusto per cambiare passo senza cambiare serata. Al Tomkat, in Via Calderia 12, a due passi da Piazza San Michele, gli Champagne piccoli produttori stanno accanto alla Toscana e alla Francia che ci interessa davvero: non una parentesi obbligata, ma una scelta precisa.

Siamo un’enoteca con cucina aperta la sera, dal lunedì al sabato. Molti ospiti entrano cercando un calice di Sangiovese, un Chianti Classico, un Brunello di Montalcino o un Bolgheri. È normale: siete a Lucca, e la Toscana viene prima. Poi qualcuno guarda la carta, trova Champagne, Borgogna e Bordeaux, e la cena prende un’altra direzione.

La nostra cantina conta quasi 200 etichette italiane e francesi, scelte bottiglia per bottiglia e aggiornate ogni settimana. I numeri non sono pensati per impressionare. Servono a farci trovare, ogni sera, una bottiglia sensata per quel tavolo, quel piatto, quel momento.

Perché scegliamo Champagne piccoli produttori

Con “piccoli produttori” non intendiamo una categoria decorativa. Parliamo di vigneron che lavorano le proprie vigne e firmano vini con un’impronta riconoscibile. In Champagne questo può significare una lettura più netta di un villaggio, di una parcella o di un’annata. Può significare anche bottiglie meno immediate, meno costruite per piacere a tutti al primo sorso.

È proprio questo il punto. Non cerchiamo Champagne intercambiabili. Cerchiamo bottiglie che abbiano qualcosa da dire, anche quando la risposta non è comoda o ovvia. Una cuvée più tesa, una più vinosa, una con maggiore profondità: non serve trasformare il tavolo in una lezione. Basta scegliere bene.

La selezione cambia, perché cambia la disponibilità e perché una carta ferma è una carta che smette di essere utile. Alcune bottiglie sono adatte a iniziare la sera. Altre chiedono un piatto e qualche minuto in più. Altre ancora sono per chi è venuto a Lucca anche per cercare una cantina che non sia soltanto toscana.

Toscana prima, Champagne quando conta

Non proponiamo Champagne come alternativa automatica ai vini locali. Se avete voglia di Brunello, abbiamo Brunello. Se cercate Bolgheri, Barolo o un Vermentino, partiamo da lì. La maggior parte dei nostri tavoli beve Toscana, e ci piace così.

Ma ci sono sere in cui la bottiglia francese è quella giusta. Due persone che vogliono condividere qualcosa di diverso. Un tavolo che ha già bevuto rosso per qualche giorno e desidera cambiare ritmo. Un ospite che arriva da Londra, Amsterdam o New York e chiede una carta di Champagne con curiosità vera, non un’etichetta messa lì per dovere.

Gli Champagne piccoli produttori funzionano bene in questo spazio perché non chiedono cerimonie. Chiedono attenzione, che è diverso. Sono vini da bere con calma, tra una conversazione e un piatto condiviso. Non abbiamo bisogno di inventare una serata speciale: la bottiglia, se è quella giusta, fa già il suo lavoro.

Per chi vive a Lucca, nella Piana o in Versilia, il motivo per tornare può essere più semplice: la selezione di vini al calice cambia spesso. Non promettiamo che ogni Champagne sia sempre disponibile al calice, perché dipende dalle bottiglie e dalla loro evoluzione. Però la carta si muove. E una visita non deve assomigliare per forza alla precedente.

Cosa ordinare con Champagne al Tomkat

La cucina è corta. Ci aiuta a lavorare meglio e a non distrarre dal vino. Con uno Champagne di piccoli produttori possiamo partire dalla Focaccia y Tomate: focaccia, pomodoro campano, olio toscano e sale Maldon. Si mangia con le mani, si condivide, non richiede spiegazioni.

La dispensa dà altre possibilità. Ci sono salumi che vanno dalla Culatta di Parma al Jamón 100% Ibérico de Bellota, formaggi italiani e francesi dai pecorini toscani al Comté dello Jura, ostriche Gillardeau e caviale. Non tutto chiede lo stesso Champagne, naturalmente. Un pecorino stagionato porta la serata altrove rispetto all’ostrica, e il caviale non è un pretesto per complicare le cose.

Se volete un piatto più deciso, ci sono le Pork Ribs agrodolci e l’arrosto di manzo a cottura lenta, con salsa chimichurri e fondo acido di manzo. Qui la scelta dipende dalla bottiglia. Con le ribs possiamo cercare uno Champagne con materia e carattere. Con l’arrosto, spesso, la Toscana torna a essere la risposta più naturale. Non facciamo abbinamenti per principio: facciamo scelte per il tavolo.

Questo è anche il vantaggio di sedersi in enoteca invece di ordinare una bottiglia alla cieca. Possiamo partire da quello che desiderate bere, non da una formula. Se siete in quattro e volete un rosso toscano dopo un calice di Champagne, nessun problema. Se volete restare in Francia, guardiamo Borgogna o Bordeaux. La nostra Bordeaux Experience comprende château dagli anni Ottanta in poi, per chi cerca bottiglie con tempo sulle spalle e non solo un nome famoso in carta.

Una carta francese senza dimenticare Lucca

La Francia è parte della nostra identità, insieme a Borgogna, Champagne e Bordeaux. È anche il motivo per cui la carta ha ricevuto lo Star Wine List Best Newcomer nel 2025 e il premio Best Medium-Sized Wine List nel 2026, oltre al Wine Spectator Best of Award of Excellence nel 2025 e nel 2026.

Sono riconoscimenti graditi. Non cambiano però quello che succede al bancone o ai tavoli. Ogni sera bisogna scegliere una bottiglia, aprirla bene e far stare bene chi entra. Chi è in città per una o due notti non ha bisogno di una dichiarazione d’intenti. Ha bisogno di bere bene stasera, in un posto centrale, senza perdere tempo.

Per questo teniamo la carta ampia ma non infinita. Una grande lista può diventare un ostacolo se nessuno vi aiuta a leggerla. Noi ci siamo per indicare una direzione: un vecchio millesimo toscano, un Sangiovese del territorio, un calice che cambia spesso, una bottiglia di Champagne da piccoli produttori. Poi decidete voi quanto spingervi oltre.

Se volete provarli con noi

Le degustazioni guidate si prenotano a partire da 20 euro. Sono un modo diretto per mettere a fuoco una zona della carta o per confrontare stili diversi, senza trasformare la serata in un esame. Per gruppi privati possiamo costruire un percorso intorno alla cantina e alla cucina, sempre partendo da ciò che avete davvero voglia di bere.

Se siete a Lucca questa settimana, prenotate pure tramite OpenTable oppure chiamate il +39 376 203 5395. Venite con una domanda semplice - Toscana o Champagne? - e lasciateci il resto della conversazione.

Pier Giulio Bendinelli

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