Stasera a Lucca: un buon vino e qualcosa da mangiare
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Una sera a Lucca può chiedere una bottiglia scelta bene, un calice che abbia un motivo per essere lì e qualcosa di serio da mangiare, senza trasformare la cena in una cerimonia. Da Tomkat apriamo dal lunedì al sabato, dalle 18:00 alle 23:00, in Via Calderia 12, nel centro storico; la domenica siamo chiusi.
Tomkat è un’enoteca con cucina. Puoi fermarti per un bicchiere e due piatti dalla dispensa, oppure restare a tavola e aprire una bottiglia importante. Le due cose convivono bene. È anche più semplice di quanto sembri.
Si comincia dalla Toscana
La nostra carta dei vini conta quasi 200 etichette e cambia a ogni nuova edizione. La Toscana viene prima, perché siamo qui e perché continua a dire molte cose interessanti, anche quando si pensa di conoscerla già. Chianti Classico, Brunello, Bolgheri e annate con qualche anno sulle spalle sono una parte concreta della carta, non un capitolo decorativo.
Una sera può chiedere il rosso diretto e salino da bere con le polpette rifatte al pomodoro alla maniera toscana. Un’altra può meritare una bottiglia più lenta, magari davanti all’arrosto di manzo a cottura lenta con salsa chimichurri. Non decidiamo noi al posto vostro. Facciamo però domande precise: siete in due o in quattro, avete fame, volete un vino da conversazione o una bottiglia che resti in testa anche domani mattina?
Non servono formule complicate. Se siete a Lucca una o due notti, spesso la risposta migliore è una Toscana che non incontrerete facilmente nella carta del ristorante dell’hotel. Se abitate qui, può essere una buona occasione per tornare a bere una bottiglia che avevate rimandato troppo a lungo.
Un calice, se la serata resta leggera
Non tutte le sere richiedono una bottiglia. In carta ci sono nove vini al calice: cinque rossi, tre bianchi e uno Champagne, da 8 a 18 euro. Cambiano a ogni nuova edizione della carta, proprio per evitare la piccola tristezza della lista immobile, quella che promette novità e poi resta identica per mesi.
Il calice è utile se volete iniziare senza un piano, se siete in viaggio e desiderate assaggiare più di una cosa, oppure se passate per una cena corta. Lo abbiniamo volentieri a quello che arriva dalla cucina e dalla dispensa: olive Kalamata, salumi artigianali lucchesi e toscani, pecorini toscani affinati, Comté d’alpeggio dello Jura, Pata Negra, caviale Oscietra o un’ostrica Gillardeau. Non è necessario ordinare un pasto intero per stare bene al tavolo.
Per chi vive tra Lucca, la Piana e la Versilia, questo è forse il motivo più pratico per tornare in settimana. I vini al calice non sono una versione ridotta della carta. Sono vini scelti per essere bevuti quella sera, con un contesto e con un piatto davanti. Le vecchie annate, la Borgogna, il Barolo, i Bordeaux maturi e i bianchi toscani, invece, si aprono solo in bottiglia.
La Francia non fa da comparsa
Dopo la Toscana, la Francia occupa uno spazio preciso. Borgogna e Champagne sono centrali, con una selezione piccola ma ragionata dal resto del mondo. Non usiamo le regioni come parole da mettere in vetrina. Le usiamo quando una bottiglia vale la cena, oppure quando cambia davvero il modo in cui mangiate un piatto.
Per chi cerca Champagne, la risposta non è necessariamente una celebrazione. Può essere una scelta molto concreta per iniziare con un’ostrica, con il baccalà in salsa rossa e passatina di ceci, o con la focaccia al lievito madre e pomodoro del Cilento. Il menu segue la stagione, quindi non promettiamo piatti fissi. Promettiamo di non tenere in carta una cosa solo perché una volta ha funzionato.
C’è poi la Bordeaux Experience, per chi viene a cercare una cantina e non solo un posto libero alle 20:30. Qui proponiamo, in bottiglia, annate mature dagli anni Ottanta. Sono vini che chiedono tempo, tavolo e curiosità. Non sono la scelta obbligata per una cena improvvisata, ma per qualcuno sono esattamente il motivo per passare da Lucca.
Mangiare con il vino, senza recitare
La cucina segue lo stesso principio della carta: pochi giri di parole, ingredienti riconoscibili, cotture che richiedono pazienza quando servono. In questo periodo nel menu trovate la lasagna di pasta fresca con ragù di manzo e maiale cotto 24 ore, le costine di maiale in agrodolce, la coscia di pollo disossata al miele e limone o la pasta risottata ai pomodori misti. Con la stagione, alcuni di questi piatti lasceranno il posto ad altro. Va bene così.
Non cerchiamo di costruire un percorso obbligatorio. Se avete voglia di condividere, c’è un menu degustazione da 40 euro a persona, con assaggi dalla dispensa e piatti della cucina per tutto il tavolo. Si può aggiungere un abbinamento di 3, 5 o 7 vini. È una scelta comoda quando volete lasciare a noi la parte delle decisioni, ma senza ritrovarvi davanti a porzioni minuscole e spiegazioni troppo lunghe.
Se invece volete scegliere bottiglia e piatti uno alla volta, facciamo anche quello. Una carta ampia non deve diventare un esame. Deve portarvi a ordinare meglio.
Sei degustazioni, con un orario preciso
Le degustazioni iniziano alle 18:00, durano circa 90 minuti e si svolgono in italiano o in inglese. Sono prenotabili e pagabili online, ma non sono un’attività generica da infilare tra una passeggiata e l’altra. Sono un appuntamento per chi vuole bere con un filo logico, prima della cena o come serata a sé.
I percorsi sono sei: Scelta da Tomkat, Rossi Toscani, Rossi Italiani, Rossi di Borgogna, Champagne e Bianchi dal Mondo. La Scelta da Tomkat parte da 20 euro e si può fare anche da soli. Gli altri richiedono almeno quattro persone. È una differenza semplice, ma conviene saperla prima di organizzarsi. Borgogna e Barolo, che altrimenti si aprono solo in bottiglia, si assaggiano nei percorsi Rossi di Borgogna e Rossi Italiani.
Se state cercando un regalo, abbiamo anche la carta “Regala una degustazione”, disponibile da 50 a 250 euro e senza scadenza. È più utile di molti oggetti destinati a prendere polvere. E non impone a chi la riceve di scegliere una data entro tre giorni.
Una carta che non ha bisogno di gridare
La nostra carta ha ricevuto una Silver Star nella categoria Best Newcomer List dello Star Wine List of the Year International Open 2025 e una nella categoria Best Medium-Sized List nel 2026, oltre al Wine Spectator Best of Award of Excellence nel 2025 e nel 2026. Sono riconoscimenti che fanno piacere, naturalmente.
Ma la parte utile per chi entra stasera è un’altra: la carta viene letta e discussa ogni sera, e rinnovata a ogni nuova edizione. Una bottiglia importante deve essere trattata con attenzione, ma non messa su un piedistallo. Una bottiglia meno famosa non deve chiedere scusa per il prezzo. Ci interessano entrambe, se hanno un posto a tavola.
Per questa sera, prenotate con un’idea semplice
Se sapete già che volete cenare, prenotate su OpenTable dalla pagina prenotazioni. Se avete un dubbio rapido, potete chiamarci al +39 376 203 5395. Per le degustazioni delle 18:00 è meglio muoversi con anticipo, soprattutto per i percorsi di gruppo.
Venite con una preferenza, non con un copione. Diteci se cercate una Toscana, se volete Champagne, se vi interessa un vecchio Bordeaux o se desiderate solo un buon calice con un piatto dalla dispensa. Al resto pensiamo al banco, una bottiglia alla volta.
Il team di Tomkat