Borgogna a Lucca per una cena di bottiglie
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Se avete cercato “Borgogna Lucca”, probabilmente non state cercando una lezione di geografia. Cercate una bottiglia precisa, una tavola dove berla bene e qualcosa da mangiare senza trasformare la serata in una cerimonia. In Via Calderia 12, a pochi passi da Piazza San Michele, teniamo insieme Borgogna, Toscana e cucina corta. È una scelta deliberata.
La maggior parte delle persone che entra da noi ordina Toscana. Brunello di Montalcino, Bolgheri, Barolo, Sangiovese e Vermentino sono le bottiglie che vediamo più spesso sui tavoli. Ha senso: siete a Lucca per una o tre sere e volete bere il posto in cui siete. Ma la Borgogna è una parte sostanziale della nostra carta, non un angolo decorativo da citare quando serve fare scena.
Borgogna a Lucca, senza farne un esercizio
Abbiamo quasi 200 etichette, soprattutto italiane e francesi. Le selezioniamo bottiglia per bottiglia e la carta cambia ogni settimana. I numeri non servono a impressionare: servono a spiegare perché una sera può esserci una vecchia annata toscana che non vedrete spesso, e quella dopo una Borgogna di un piccolo produttore accanto a un nome più noto.
La Borgogna ci interessa per la sua capacità di stare a tavola. Non la trattiamo come un oggetto da teca. Può accompagnare una cena completa, una selezione della dispensa o semplicemente una conversazione che si è allungata oltre il previsto. Il punto non è ordinare la bottiglia più difficile da pronunciare. Il punto è trovare quella giusta per il vostro tavolo.
C’è chi arriva con un’idea chiarissima: una bottiglia di Borgogna, magari un produttore cercato da tempo. C’è chi parte da un Brunello e vuole capire dove la serata può andare dopo. C’è anche chi si ferma per un calice e finisce per condividere focaccia e formaggi. Tutte e tre le situazioni ci vanno bene.
La nostra selezione francese comprende Borgogna e Champagne, dalle maison importanti ai piccoli vignaioli, e una Bordeaux Experience con château dagli anni Ottanta in avanti. Non è una carta costruita per mettere Francia e Italia una contro l’altra. La Toscana resta il primo linguaggio della sala. La Francia porta un secondo accento, utile quando cercate profondità, memoria o una bottiglia meno ovvia.
Prima Toscana, poi il resto della carta
A Lucca non ha molto senso fingere che tutti arrivino per cercare una Borgogna. Molti ospiti internazionali chiedono Chianti Classico, Brunello, Bolgheri o un Sangiovese da bere subito. Noi cominciamo da lì, senza deviare il discorso per forza.
La Toscana ha ampiezza sufficiente per accompagnare tavoli molto diversi. Un Vermentino può stare bene con la focaccia, il pomodoro campano, l’olio toscano e il sale Maldon. Un rosso con più struttura può seguire l’arrosto di manzo a cottura lenta, con salsa chimichurri e fondo acido di manzo. Le costolette di maiale in agrodolce chiedono un’altra direzione ancora: dipende da quanto volete che il vino sostenga il piatto o lo alleggerisca.
Non proponiamo abbinamenti come regole. Se siete in due e avete voglia di una bottiglia importante, non vi diremo che è troppo. Se invece volete mangiare leggero, la dispensa può essere più utile di un menu completo: salumi dalla Culatta di Parma al Jamón 100% Ibérico de Bellota, formaggi italiani e francesi dai pecorini toscani al Comté dello Jura, ostriche Gillardeau e caviale.
Qui la Borgogna può entrare in modo naturale. Non perché sia obbligatoria, ma perché alcuni vini hanno quella misura che lascia spazio al cibo e alla conversazione. Altre sere, il Brunello resta la scelta più sensata. Una bella carta serve proprio a non dover difendere una sola risposta.
Calici che cambiano, una ragione per tornare
Se vivete a Lucca, nella Piana o in Versilia, una carta in bottiglia conta fino a un certo punto se non avete una ragione concreta per tornare in settimana. Per questo teniamo una selezione di vini al calice che cambia spesso. A volte è il modo più semplice per bere una Borgogna senza impostare la cena intorno a una sola bottiglia. Altre volte mettiamo al calice un’annata toscana meno prevedibile.
Il calice non è una versione ridotta dell’esperienza. È una scelta utile quando siete da soli, quando siete in due con gusti diversi o quando volete iniziare da un vino e decidere dopo. Arrivate per una focaccia da dividere con le mani, prendete un calice, guardate la carta e vediamo cosa succede. Non serve pianificare troppo.
Per chi vuole dedicare più tempo alla bottiglia, organizziamo degustazioni guidate su prenotazione a partire da 20 euro. Non sono corsi da aula. Sono tavoli, bottiglie aperte e una conversazione costruita intorno a quello che avete voglia di bere. Possiamo farlo anche per eventi privati, con un percorso deciso prima insieme.
Una cantina che ha ricevuto attenzione, ma resta una sala
Nel 2025 Star Wine List ci ha assegnato il premio Best Newcomer. Nel 2026 è arrivato il Best Medium-Sized Wine List. Wine Spectator ci ha attribuito il Best of Award of Excellence nel 2025 e nel 2026. Ne siamo contenti, naturalmente.
Ma i premi hanno un limite molto pratico: non scelgono per voi la bottiglia, non tagliano la focaccia e non rendono più interessante il tavolo. Sono un segnale per chi viaggia e cerca una cantina seria a Lucca. Poi conta quello che succede in sala, bottiglia dopo bottiglia.
Per noi una lista premiata deve restare leggibile e viva. Per questo cambiamo la selezione ogni settimana. Le bottiglie entrano, alcune finiscono, altre tornano quando riusciamo a trovarle. Non costruiamo una carta per lasciarla immobile. La costruiamo per aprirla.
Quando venire per Borgogna Lucca
Siamo aperti la sera, dal lunedì al sabato, dalle 18:00 alle 23:00. Se siete in città per poco, prenotare per la sera stessa è normale. Se cercate una bottiglia particolare di Borgogna, Champagne, Bordeaux o una vecchia annata toscana, vale la pena dircelo al momento della prenotazione. Non promettiamo una bottiglia che non c’è. Preferiamo controllare e proporre bene.
Potete prenotare tramite OpenTable o chiamarci al +39 376 203 5395. Venite con una richiesta precisa, oppure senza alcuna idea oltre a “rosso, non troppo pesante”. Entrambe sono basi sufficienti per cominciare.
Se la vostra idea di Borgogna a Lucca è una bottiglia bevuta con attenzione ma senza teatro, sedetevi al tavolo. Noi mettiamo la carta, voi scegliete quanto lontano andare.
Pier Giulio Bendinelli