Chianti Classico a Lucca per una sera in centro
Condividi
Bere bene stasera, senza trasformare una cena in una lezione: spesso chi cerca un rosso toscano in centro vuole proprio questo. Noi partiamo da lì. Da Tomkat, in Via Calderia 12 nel centro storico, il Chianti Classico è uno dei modi più diretti per entrare nella Toscana a tavola. Poi, se la serata prende una piega francese, non ci offendiamo.
Siamo aperti dal lunedì al sabato, dalle 18:00 alle 23:00; la domenica siamo chiusi. C’è chi passa dopo una giornata tra le mura, chi arriva da Firenze o dalla costa per una notte, chi vive qui e ha voglia di una bottiglia diversa dal solito. La nostra carta dei vini conta quasi 200 etichette, soprattutto italiane e francesi, con la Toscana davanti a tutte, e cambia a ogni nuova edizione. Dopo la Toscana viene la Francia: Borgogna, Champagne e una Bordeaux Experience con annate mature dagli anni Ottanta, in bottiglia. È una deviazione ragionata, non un esercizio di stile.
Chianti Classico a Lucca, senza cerimonie
Il Chianti Classico è un vino che sa stare al tavolo. Non chiede silenzio reverenziale né una cena costruita per lui. Chiede piuttosto un piatto che abbia sapore, una conversazione decente e qualcuno disposto a finire la bottiglia. In una città come Lucca, dove molte sere iniziano con una passeggiata e finiscono senza un programma preciso, è una qualità utile.
In carta il Chianti Classico c’è in bottiglia, anche nella versione Riserva, e nell’edizione attuale è anche tra i vini al calice. Non è lì per riempire una casella: ci interessano i rossi toscani capaci di accompagnare una cena intera, ma anche quelli da aprire in due con qualcosa dalla dispensa. Il punto non è scegliere il nome più rumoroso. Il punto è trovare la bottiglia giusta per quella sera.
Per qualcuno sarà un Chianti Classico con tensione e slancio, da mettere accanto ai salumi toscani, ai pecorini e alle olive. Per altri sarà una Riserva, più larga e profonda, da tenere sul tavolo quando arrivano i piatti caldi. Dipende da quanti siete, da cosa avete ordinato e da quanto avete voglia di restare. Noi siamo qui per evitare che una scelta normale diventi complicata per sport.
Toscana prima, il resto quando serve
Il Chianti Classico non è l’unico rosso toscano che teniamo in considerazione. Se cercate più struttura o un passo diverso, possiamo spostarci verso Brunello o Bolgheri; se vi interessa il confronto diretto, c’è anche una guida su Chianti Classico o Brunello. Se invece siete curiosi di confrontare Toscana e Francia, la carta consente di farlo senza cambiare locale e senza fare finta che siano la stessa cosa.
Borgogna e Champagne hanno un posto preciso da noi. Non stanno in fondo alla carta come trofei, né servono a rendere più seria una cena. Sono bottiglie per chi le cerca e per chi vuole cambiare registro. Lo stesso vale per Bordeaux: le annate mature della nostra Bordeaux Experience partono dagli anni Ottanta e si aprono in bottiglia. Sono vini per chi ha tempo, oppure per chi, per una volta, vuole smettere di guardare l’orologio.
Cosa ordinare con un Chianti Classico da Tomkat
La cucina segue le stagioni, quindi non promettiamo il piatto visto tre mesi fa in una foto. Promettiamo una tavola concreta. Il menu di questo periodo va dalla focaccia al lievito madre con pomodoro del Cilento all’arrosto di manzo a cottura lenta con salsa chimichurri, dalla pasta risottata ai pomodori misti alla lasagna di pasta fresca con ragù di manzo e maiale cotto 24 ore. Sono piatti che non chiedono al vino di fare acrobazie.
Con un Chianti Classico, spesso la risposta sta nei sapori pieni ma non pesanti. Le polpette rifatte al pomodoro alla maniera toscana sono una strada facile, nel senso migliore del termine. Le costine di maiale in agrodolce possono chiedere un rosso con un po’ di energia e una certa precisione: ne parliamo anche nella guida all’abbinamento tra vino e cibo. Se ordinate il baccalà in salsa rossa o la coscia di pollo al miele e limone, non insistiamo per forza sul rosso: una buona cena non deve seguire regole inventate cinque minuti prima.
Per una sosta più leggera, la dispensa è parte della risposta. Comté d’alpeggio dello Jura, Pata Negra, caviale Oscietra, ostrica Gillardeau, salumi lucchesi e toscani e pecorini toscani affinati permettono di cenare senza affrontare un percorso completo. Qui un Chianti Classico può essere perfetto, oppure no. Con l’ostrica, per esempio, abbiamo idee migliori. Non c’è bisogno di vincere una discussione con il menu.
Chi vuole affidarsi a noi può scegliere il menu degustazione da condividere, a 40 euro a persona, a cui si può aggiungere un abbinamento di 3, 5 o 7 vini. È pensato per chi arriva in due, in quattro o con amici e preferisce lasciare che piatti e vini si parlino tra loro. Il Chianti Classico può entrarci, ma non è un obbligo contrattuale.
Un calice adesso o una bottiglia da ricordare
Non tutte le sere chiedono una bottiglia. In carta ci sono nove vini al calice: cinque rossi, tre bianchi e uno Champagne, da 8 a 18 euro, e cambiano a ogni nuova edizione della carta. È un buon motivo per tornare, soprattutto per chi vive a Lucca, nella Piana o in Versilia e non ha bisogno di un’occasione solenne per uscire il martedì.
Al calice possiamo partire dalla Toscana e poi spostarci, se ha senso. Le vecchie annate, la Borgogna, il Barolo, i Bordeaux maturi e i bianchi toscani, invece, si aprono solo in bottiglia. Una bottiglia lascia anche più spazio alla cena e al ritmo del tavolo. Se siete in città una o due notti e volete bere Chianti Classico senza perdere tempo in scelte infinite, diteci cosa vi piace mangiare e quante persone siete. Il resto lo risolviamo noi.
La carta dei vini è ampia, ma i numeri non servono a impressionare. Servono a non dover dire sempre di sì alla stessa bottiglia. Una sera può essere Chianti Classico, quella dopo un rosso piemontese o una Borgogna. L’unica cattiva idea è ordinare per paura di sembrare poco esperti. A noi interessa che il bicchiere torni vuoto, non il vostro curriculum.
Quando vale la pena prenotare una degustazione
Per chi vuole dedicare un’ora e mezza al vino, proponiamo sei degustazioni prenotabili online: Scelta da Tomkat, Rossi Toscani, Rossi Italiani, Rossi di Borgogna, Champagne e Bianchi dal Mondo. Iniziano alle 18:00, si svolgono in italiano o in inglese e sono fatte per bere, parlare e mettere i vini nel loro contesto, non per compilare schede. Borgogna e Barolo, che altrimenti si aprono solo in bottiglia, si assaggiano nei percorsi Rossi di Borgogna e Rossi Italiani.
La Scelta da Tomkat parte da 20 euro e si può fare anche da soli. Gli altri percorsi richiedono almeno quattro persone. Rossi Toscani è la scelta più vicina a chi cerca il Chianti Classico e vuole capire che posto occupa accanto agli altri grandi rossi della regione. Se siete un gruppo, prenotate con un po’ di anticipo. Se siete da soli e avete una serata libera, la Scelta da Tomkat è molto più sensata di un piano vago.
La nostra carta ha ricevuto una Silver Star nella categoria Best Newcomer List dello Star Wine List of the Year International Open 2025 e una nella categoria Best Medium-Sized List nel 2026, oltre al Wine Spectator Best of Award of Excellence nel 2025 e nel 2026. Fa piacere, naturalmente. Ma il riconoscimento utile è un altro: quando un ospite torna e ci dice che quella bottiglia bevuta il primo giorno a Lucca gli è rimasta in testa.
Se state scegliendo dove passare la serata, prenotate un tavolo su OpenTable dalla pagina prenotazioni, oppure chiamateci al +39 376 203 5395. Venite con l’idea di bere un Chianti Classico o senza un’idea precisa: entrambe funzionano. Noi mettiamo il vino, una cucina di stagione e una sala dove non serve dimostrare niente.
Il team di Tomkat