Dove fare degustazioni di vino a Lucca stasera
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Se cercate dove fare degustazioni di vino a Lucca per questa sera, partite da una domanda semplice: volete una sequenza di calici preparata per voi, oppure una bottiglia scelta bene e una cena leggera intorno? Da Tomkat facciamo entrambe le cose, senza trasformare il tavolo in una lezione. Siamo in Via Calderia 12, nel centro storico, a pochi passi da Piazza San Michele. Apriamo la sera, dal lunedì al sabato, dalle 18:00 alle 23:00.
Per molti ospiti Lucca è una tappa di una o due notti. Arrivano dopo una giornata tra mura, piazze e chiese, poi cercano un Brunello serio, un Bolgheri che non sembri scelto per caso, un bicchiere di Sangiovese o un Vermentino toscano. È un buon modo per iniziare. Per chi vive qui, invece, il motivo per tornare cambia spesso: una selezione di vini al calice che ruota e qualche bottiglia con qualche anno sulle spalle da aprire quando merita.
Degustazioni di vino a Lucca, con un punto fermo: la Toscana
La Toscana viene prima, perché è quella che quasi tutti vogliono bere quando arrivano a Lucca. Nella nostra carta ci sono Chianti Classico, Brunello di Montalcino, Bolgheri, Sangiovese e Vermentino, oltre a bottiglie di piccoli produttori toscani che spesso non trovate fuori da qui. Non scegliamo una regione per riempire una pagina: scegliamo bottiglie, una per una.
Una degustazione guidata parte da 20 euro e si costruisce sul tempo che avete, su quello che volete bere e su come pensate di mangiare. Se siete in due e avete voglia di confrontare espressioni diverse della Toscana, possiamo lavorare su calici che abbiano un filo logico. Se siete un gruppo con gusti distanti, ha più senso aprire una bottiglia giusta e accompagnarla con il tavolo. Non esiste un percorso obbligatorio. Esiste una scelta fatta bene.
Pier Giulio seleziona una cantina di quasi 200 etichette, soprattutto italiane e francesi, aggiornata ogni settimana. I numeri non servono a impressionare. Servono a dirvi che non siamo qui per proporre la stessa bottiglia a ogni tavolo. Una sera può essere il momento di un Brunello, un'altra di un vecchio Sangiovese toscano, un'altra ancora di un bianco locale da tenere sul tavolo mentre arrivano focaccia e salumi.
Il calice giusto anche se non avete programmato una degustazione
Non serve prenotare un'intera serata per bere con attenzione. Abbiamo una selezione di vini al calice che cambia spesso. È la formula più semplice per chi passa dopo cena, per chi vuole fermarsi per un bicchiere e qualcosa dalla dispensa, oppure per chi torna da Lucca, dalla Piana o dalla Versilia in un giorno feriale.
A volte mettiamo al calice bottiglie con più età di quella che ci si aspetta da un wine bar. Non è un esercizio di nostalgia. È il modo più diretto per far bere una bottiglia che, da sola, forse resterebbe nella carta troppo a lungo. Se vi interessa, chiedetelo al tavolo o al banco. Se quella sera c'è, la versiamo. Se non c'è, non inventiamo una storia intorno a un'alternativa.
La Francia è la nostra seconda lingua
Chi arriva per la Toscana trova molta Toscana. Chi arriva per la cantina trova anche un'altra parte della casa. Borgogna, Champagne e Bordeaux sono centrali nella nostra selezione, dalle maison e dai grandi domaine fino ai piccoli produttori che ci piacciono davvero.
Per Bordeaux abbiamo una Bordeaux Experience con château dagli anni Ottanta in avanti. È pensata per chi cerca annate mature, non per chi vuole una formula rigida. Una bottiglia vecchia può essere il centro della serata, ma va scelta in base al tavolo, al numero di persone e a ciò che desiderate mangiare. Talvolta un rosso toscano è più adatto. Anche quando la scelta più rara è disponibile, non è sempre quella migliore.
Questa parte della carta ci ha portato due riconoscimenti che prendiamo volentieri, senza farne una scenografia: Star Wine List ci ha nominati Best Newcomer 2025 e Best Medium-Sized Wine List 2026. Wine Spectator ci ha assegnato il Best of Award of Excellence nel 2025 e nel 2026. Sono segnali utili per chi cerca una cantina precisa. Per noi, alla fine, conta che la bottiglia scelta torni vuota in tavola.
Cosa mangiare durante una degustazione
La cucina è corta. Ci piace così: pochi piatti, fatti per stare vicino al vino e non per chiamare tutta l'attenzione su di sé. La Focaccia y Tomate arriva da condividere con le mani: focaccia, pomodoro campano, olio toscano e sale Maldon. Con un bianco toscano o con un calice fresco è un inizio semplice e molto difficile da lasciare sul tavolo.
Se avete voglia di qualcosa di più pieno, c'è l'arrosto di manzo a cottura lenta, con salsa chimichurri e fondo acido di manzo. È un piatto che chiede un rosso con presenza, ma non per forza il più potente della carta. Le Pork Ribs agrodolci sono un'altra strada, meno formale e molto concreta.
Poi c'è la dispensa. Culatta di Parma, Jamón 100% Ibérico de Bellota, formaggi italiani e francesi dai pecorini toscani al Comté dello Jura, ostriche Gillardeau e caviale. Per una cena leggera può bastare questo: un tagliere costruito con criterio, una bottiglia, tempo per parlare. Non occorre ordinare un percorso completo per stare bene a tavola.
Per una serata in due, un gruppo o una degustazione privata
Se siete in due, possiamo orientarvi verso una degustazione guidata o una bottiglia da tenere fino alla fine. Se siete un gruppo, conviene dircelo al momento della prenotazione: possiamo preparare una sequenza che abbia senso per tutti, senza costringere nessuno a bere qualcosa che non vuole. Organizziamo anche degustazioni private.
Per chi visita Lucca, il consiglio pratico è prenotare appena sapete di essere in città. I tavoli vengono spesso prenotati lo stesso giorno e la sera il centro storico si riempie in fretta. Potete prenotare su OpenTable oppure chiamare il +39 376 203 5395. Se avete in mente una zona della carta - Brunello, Bolgheri, Barolo, Borgogna, Champagne o Bordeaux - scrivetelo o ditelo. Ci aiuta a preparare meglio la serata.
Venite con una curiosità precisa oppure senza un piano. Noi mettiamo sul tavolo una Toscana fatta bene, una cantina francese con carattere e qualcosa da mangiare che non vi allontani dal bicchiere. Per il resto, ci vediamo in Via Calderia.
Pier Giulio Bendinelli