Vini rari a Lucca da bere al tavolo, non in teoria

Una bottiglia rara può voler dire molte cose. Per qualcuno è un rosso toscano con qualche anno sulle spalle. Per qualcuno è Borgogna. Per altri, Champagne o Bordeaux maturo. Per noi significa soprattutto una cosa: una bottiglia che ha un motivo per essere aperta stasera, a tavola, non tenuta ferma per fare scena.

Da Tomkat, in Via Calderia 12 nel centro storico, abbiamo una carta dei vini che cambia a ogni nuova edizione. Sono quasi 200 etichette, con l'Italia al centro – Toscana e Piemonte in particolare – e la Francia subito dietro, con Borgogna e Champagne. Poi ci sono alcune deviazioni nel resto del mondo, perché ogni tanto è utile ricordarsi che il confine non è una regola morale.

Non costruiamo una carta per riempire pagine. La costruiamo per chi entra alle 19:30 dopo una giornata a Lucca e vuole bere bene, mangiare qualcosa di serio e decidere senza un esame finale.

Bottiglie rare, ma con una ragione

La parola “raro” è usata con una certa leggerezza. Una bottiglia non diventa interessante soltanto perché è difficile da trovare, costosa o coperta di polvere. Ci interessa quando ha una storia nel bicchiere: un'annata che ha trovato il suo punto, un produttore che lavora con precisione, una denominazione che cambia davvero con il tempo.

La Toscana viene prima. Chi cerca un Chianti Classico, un Brunello o un Bolgheri trova una selezione pensata per bere, non per fare il giro delle denominazioni come in una lista della spesa. Ci sono annate giovani, quando hanno energia e misura, e bottiglie più mature quando il tempo ha aggiunto complessità senza togliere slancio.

Poi arrivano il Piemonte, con rossi che sanno essere severi e profondi, e la Francia. In Borgogna cerchiamo vini che dicano qualcosa del loro luogo e della loro annata. In Champagne non inseguiamo l'etichetta da fotografare: cerchiamo tensione, vino, carattere. Sono criteri semplici. Applicarli bene richiede parecchio lavoro, ma quello non deve diventare un problema del tavolo.

La carta cambia perché cambiano le disponibilità, le annate e anche le nostre idee. Una bottiglia che oggi merita spazio può lasciare il posto, nell'edizione successiva, a un'altra più centrata. Non promettiamo che troverete sempre lo stesso vino. Promettiamo di sapere perché è lì quando lo trovate.

Bordeaux maturi, dagli anni Ottanta

Per chi viaggia per una cantina, c'è la nostra Bordeaux Experience, che apriamo solo in bottiglia. Qui il punto è chiaro: Bordeaux con età vera, con annate mature dagli anni Ottanta in avanti. Non è una raccolta di reliquie: preferiamo dire cosa abbiamo e aprirlo nel momento giusto.

Un Bordeaux maturo ha un posto preciso a cena. Può accompagnare l'arrosto di manzo a cottura lenta con salsa chimichurri, in carta in questo periodo, oppure restare da solo per qualche minuto mentre il tavolo decide il resto. Non è obbligatorio ordinare il piatto più imponente della carta per meritarsi una bottiglia importante. A volte bastano i salumi artigianali lucchesi e toscani, il Comté d'alpeggio dello Jura o il Pata Negra dalla dispensa. A volte basta la conversazione giusta.

Questo è anche il vantaggio di un'enoteca con cucina: non separiamo il vino dal momento. Una bottiglia importante non deve arrivare con una cerimonia. Arriva, si versa e si beve. Se serve, ne parliamo. Se non serve, lasciamo lavorare il vino.

Una carta da condividere, anche al calice

Non tutti hanno voglia di scegliere una bottiglia intera. Non tutti devono farlo. La nostra selezione al calice conta nove vini della carta: cinque rossi, tre bianchi e uno Champagne, da 8 a 18 euro, che cambiano a ogni nuova edizione. È il modo più diretto per bere qualcosa di interessante anche se siete in due, anche se volete assaggiare più cose, anche se domani ripartite presto. Le vecchie annate, i Borgogna, i Barolo, i Bordeaux maturi e i bianchi toscani, invece, non si servono al calice: si aprono solo in bottiglia (Borgogna e Barolo si assaggiano anche nei percorsi Rossi di Borgogna e Rossi Italiani).

Per chi torna a Lucca o vive tra la città, la Piana e la Versilia, i calici che cambiano sono forse il motivo più concreto per passare in un martedì qualsiasi. Una carta ferma è comoda. Una carta che cambia dà una ragione per rientrare. Non facciamo la collezione dei vostri timbri fedeltà: preferiamo che abbiate voglia di vedere cosa è arrivato.

La cucina segue la stessa logica. Il menu cambia con le stagioni e non ha senso promettere un piatto mesi prima. In questo periodo la focaccia al lievito madre con pomodoro biologico del Cilento, la lasagna di pasta fresca con ragù di manzo e maiale cotto 24 ore e il baccalà in salsa rossa con passatina di ceci stanno in carta perché hanno un sapore preciso, non perché devono fare da sfondo al vino. Si può cenare con più piatti, oppure fermarsi alla dispensa per una cena leggera. Entrambe le scelte sono perfettamente rispettabili.

C'è anche un menu degustazione da condividere per tutto il tavolo, a 40 euro a persona, a cui si può aggiungere a parte un abbinamento di 3, 5 o 7 vini. È una buona soluzione per chi vuole affidarsi a noi senza trasformare la serata in un percorso guidato a voce alta. Il vino cambia, i piatti cambiano, il principio resta: porzioni da condividere, bottiglie versate con un senso.

Sei degustazioni, senza lezione obbligatoria

Alle 18:00 organizziamo degustazioni di circa 90 minuti, in italiano e in inglese. Sono sei percorsi: Scelta da Tomkat, Rossi Toscani, Rossi Italiani, Rossi di Borgogna, Champagne e Bianchi dal Mondo. Non sono lezioni per chi vuole prendere appunti su ogni profumo. Sono tavoli per chi vuole capire una selezione bevendola, con il contesto necessario e senza teatro.

La Scelta da Tomkat parte da 20 euro ed è disponibile anche per una persona. Gli altri percorsi richiedono almeno quattro partecipanti. È una distinzione pratica, non un trucco: alcune bottiglie e alcuni confronti hanno più senso quando si condividono.

Se state scegliendo una serata diversa dal solito, i Rossi Toscani sono il punto di partenza naturale. Se invece siete arrivati a Lucca con un interesse preciso per Borgogna o Champagne, possiamo andare dritti lì. La prenotazione serve perché le degustazioni sono preparate, non improvvisate all'ultimo minuto tra un tavolo e l'altro.

La misura conta più del rumore

La nostra carta ha ricevuto una Silver Star nella categoria Best Newcomer List dello Star Wine List of the Year International Open 2025 e una nella categoria Best Medium-Sized List nel 2026, oltre al Wine Spectator Best of Award of Excellence nel 2025 e nel 2026.

Sono riconoscimenti che ci fanno piacere. Non cambiano però il punto della serata. La domanda utile resta: cosa beviamo, e con cosa lo mangiamo? I premi non versano il vino nel bicchiere e non scelgono per voi tra una bottiglia di Toscana con qualche anno e uno Champagne al calice. Quello lo facciamo insieme, se volete.

Siamo aperti dal lunedì al sabato, dalle 18:00 alle 23:00; la domenica siamo chiusi. Per una bottiglia rara, una degustazione o semplicemente un tavolo con vino al calice e qualche piatto dalla cucina, vale la pena prenotare. Lucca è piccola, le serate buone anche.

Ci vediamo al bancone o al tavolo. Portate curiosità, non preparazione.

Il team di Tomkat

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